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Piazza Navona |
Piazza Navona è la piazza più caratteristica della città; tutto il quartiere dove
è situata, con le strade strette ed i vicoli scuri, i palazzi chiusi testimoniano
di un mondo passato e di una tradizione gloriosa e piena di fascino. La storia della
piazza risale all'antica Roma. Su tutta l'area sorgeva il vastissimo circo dell'Imperatore
Domiziano, sulle gradinate del quale sono edificate oggi le case che circondano
l'odierna piazza. Qui si svolgevano finte battaglie navali, grandiosi spettacoli
pubblici, giuochi ecc. Più tardi, sebbene il complesso fosse andato in rovina fino
a scomparire, su piazza Navona il popolo continuava a divertirsi. Nel medioevo le
festività popolari continuavano a svolgersi qui. Anche nel XIX sec i commedianti
girovaghi con le loro buffonerie, divertivano qui il popolo che, nelle domeniche
e nelle feste del mese di Agosto, sostava a lungo a sguazzare nell'acqua fatta traboccare
dalle fontane, con gran divertimento dei cardinali e dei ricchi, i quali dalle loro
vetture gettavano denari a piene mani per aumentare la gaiezza popolare. Oggi resta
il grande mercato di Natale, che richiama alla vita tutto il passato della
piazza.

La forma odierna di piazza Navona, con le fontane, la chiesa di S.Agnese, il Palazzo
Pamphilj e le case d'affitto che la circondano, era già costruita tra il 1600 ed
il 1700. Da quei tempi quasi nulla è stato mutato ed in questo fatto sta il segreto
che la caratterizza. Il Papa Innocenzo X iniziò la sistemazione della Piazza, fino
allora sporca e trascurata, con la ricostruzione del Palazzo Pamphilj che ordinò
a Girolamo Rainaldi. Il grandioso palazzo con la sua massa semplice diede subito
a tutto l'ambiente un
carattere distinto al quale si poggiarono dopo le altre costruzioni.

L'interno è notevole per le decorazioni del salone con affreschi di Pietro da Cortona,
rinomato artista fiorentino. Il papa fece anche innalzare la chiesa di S.Agnese,
sul luogo dove la santa subì il martirio. Già nel medioevo si era qui innalzata
una prima chiesa sulle mura del Circo. I resti di questa si vedono sotto la chiesa
odierna. La chiesa è opera del Borromini (1645-50). L'artista fu particolarmente
criticato e deriso per l'ondeggiamento barocco della facciata, per la leggerezza
delle torri e della cupola, e per la concezione arditamente nuova di tutto l'insieme.Il
più spietato dei critici fu il suo eterno rivale Bernini. L'artista, sofferente
e debole di nervi, venne tanto afflitto dalle critiche incessanti che finì col suicidarsi.

L'interno della chiesa è di Carlo Rainaldi, abbondantemente decorato in conformità
allo spirito barocco. Il papa fondatore Innocenzo X vi ha qui sepoltura. Ultimata
la piazza, il pontefice continuò ad abbellirla con la costruzione di due fontane.
Una di queste, capolavoro del Bernini, è la centrale Fontana dei Fiumi. Sul gruppo
delle rupi siedono i giganti simboleggianti i fiumi dei quattro Continenti: il Nilo,
il Gange, il Danubio e il Rio della Plata. In alto s'alza l'obelisco di Domiziano.
L'altra, davanti al Palazzo Pamphilj, è la Fontana del Moro. La terza fontana, situata
all'altro lato della piazza è opera recente del sec. XIX. Oggi la piazza è circondata
da caratteristici caffè e wine-bar, al centro della piazza i pittori espongono le
loro opere, e i romani, grandi o piccini, vengono a passeggiare creando un'armonia
indissolubile tra arte, storia e vita vera.
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