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Fori Imperiali |
Percorrendo il Foro in senso antiorario, ci si trova subito sulla Via Sacra, che
lo attraversa da est a ovest, su cui sfilavano i generali vittoriosi per rendere
grazie nel Tempio di Giove Ottimo Massimo sul Campidoglio. A destra la Basilica
Emilia(in onore della gens Emilia), dove si amministrava la giustizia. Proseguendo
sulla Via Sacra, si incontra la grandeCuria Iulia, sede del Senato. Davanti alla
Curia è il Lapis niger, la pietra nera che indicava il luogo funesto della morte
di Romolo. Oltre la Curia si innalza la massa imponente dell'Arco di Settimio Severo.

Il lato corto settentrionale del Foro è chiuso dalla tribuna degli oratori
(i Rostri), che recava appesi i rostri delle navi nemiche sconfitte ad Anzio (338
a.C.). Tra i Rostri e il Tabularium (l'archivio di stato romano), i templi della
Concordia, di Vespasiano e di Saturno raccordano il Foro con il Campidoglio. All'angolo
sud-ovest del Foro vi è la Basilica Giulia, adibita all'amministrazione della giustizia.
In questa parte della piazza si ergono molte basi di statue e una colonna dedicata
nel 608 d.C. all'imperatore Foca.

A est della Basilica Giulia si innalzano le tre colonne superstiti del Tempio dei
Dioscuri e nella parte centrale del Foro il Tempio del Divo Giulio (29 a.C.), dedicato
a Giulio Cesare divinizzato. Subito a est del Tempio di Cesare è la Regia, edificio
attribuito al secondo re di Roma, Numa. Di fronte alla Regia sorge uno dei più antichi
e importanti santuari di Roma, il Tempio di Vesta, con annessa Casa delle Vestali.

A est del tempio di Antonino e Faustina è il Tempio di Romolo. L'enorme edificio
rettangolare subito a est è la Basilica di Massenzio, fatta costruire dall'imperatore
agli inizi del IV secolo. All'estremità nord-occidentale del Foro si innalza il
Tempio di Venere e Roma, opera dell'imperatore Adriano (135 d.C.). Chiude il Foro
sul lato corto settentrionale l'Arco di Tito (circa 81 d.C.)
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